Santiago de Compostela – La meta eterna del Cammino di Santiago

Santiago de Compostela – La meta eterna del Cammino di Santiago
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La cattedrale di Santiago de Compostela è il punto d’arrivo del viaggio dei pellegrini

Immaginate di camminare su pietre levigate da secoli di passi, sotto un cielo che cambia umore in un istante, tra il profumo di incenso che fuoriesce da antiche porte e il suono lontano di una gaita galiziana. Santiago de Compostela non è solo la meta di un pellegrinaggio millenario: è un luogo dove il tempo si piega, fondendo l’eco di preghiere antiche con il pulsare di una città universitaria viva e creativa. Qui, tra torri barocche e vicoli umidi di pioggia, si nasconde un’anima che cattura chiunque vi arrivi, trasformando una semplice visita in un ricordo indelebile.

Santiago de Compostela
Il percorso del Cammino verso Santiago de Compostela

Da secoli, migliaia di pellegrini percorrono ogni anno il Cammino di Santiago con un sogno da realizzare: raggiungere il capoluogo della Galizia ed entrare nella sua ormai leggendaria Cattedrale. Secondo la tradizione, questo monumento custodisce i resti dell’apostolo Giacomo, rinvenuti nel IX secolo.

Tuttavia, Santiago de Compostela è una città molto vivace e offre molti altri motivi per deliziare il viaggiatore, pellegrino o meno. Innumerevoli ristoranti e bar dove assaporare gli squisiti frutti di mare della Galizia, un centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, proposte d’arte contemporanea… Sono tante le cose da fare in questa città che coniuga la sua storia con un volto più giovane e moderno.

La vita attorno alla cattedrale

Se c’è un luogo speciale a Santiago, è proprio la plaza del Obradoiro. La vita della città sembra ruotare attorno a questo luogo nel quale sorgono la cattedrale, il Palazzo di Raxoi e il lussuoso Hostal de los Reyes Católicos, del quale si dice che sia l’hotel più antico del mondo. Nella stessa piazza, è frequente vedere seduti i pellegrini, accompagnati dagli inseparabili bastoni e conchiglie.

Santiago de Compostela
Santiago de Compostela

Poi arriva il rito per conoscere la Cattedrale: contemplare il Portico della Gloria, abbracciare la statua di Santiago sull’Altare Maggiore, scendere nella cripta, salire sui tetti (che vista!) e, con un po’ di fortuna, vedere in funzione il botafumeiro (un enorme bruciatore di incenso), che viene fatto oscillare solo in alcuni giorni festivi o su richiesta.

Nei pressi della cattedrale, ogni passo è una nuova scoperta. Ci sono, infatti, altre piazze incantevoli, come Plaza de Praterías (con la vista più bella sulla Berenguela, il campanile) o Plaza de Quintana con la fantastica scalinata, e altri monumenti come l’imponente monastero di San Martiño Pinario. È curioso, perché anche i luoghi più lontani dalla città sembrano pensati per poter ammirare la cattedrale. È il caso del tranquillo parco dell’Alameda e del belvedere di Monte do Gozo, con le sculture di pellegrini protagoniste di tante fotografie.

Gastronomia e modernità

Per lasciarsi conquistare dai profumi e dai sapori migliori e capire davvero perché la Galizia sia famosa per la sua buona cucina, nulla è meglio di una visita al mercato di Abastos, il secondo luogo più visto della città. Qui è possibile acquistare e degustare frutti di mare freschi, formaggi o peperoni di Padrón, oppure provare la famosa cucina in miniatura.

La vera atmosfera di Santiago si respira anche nelle calles Franco e Raiña, nel cuore del centro storico, dove galiziani e visitatori consumano tapas da sempre e nei cui ristoranti è possibile assaggiare il pulpo “a feira” (tipico polpo bollito condito con paprica e olio), le capesante, la tarta de Santiago (dolce con farina di mandorle e cannella) o vini come l’ Albariño, considerato uno dei vini bianchi migliori al mondo.

Oltre alle strette vie, alle case e ai palazzi in pietra, il lato più moderno di Santiago si può ammirare nell’atmosfera universitaria, nelle gallerie d’arte e soprattutto in due luoghi: il Centro Galiziano d’Arte Contemporanea e la Cidade da Cultura, opera del newyorkese Peter Eisenman e uno degli esempi più sorprendenti dell’architettura galiziana contemporanea.

Molti sostengono che intraprendere il Cammino e raggiungere alla fine Santiago sia un’avventura che cambia la vita. Del resto, questa città possiede qualcosa che conquista.

Cosa visitare:

  • Cattedrale di Santiago de Compostela
  • Albergo dei Re Cattolici
  • Casa del Cabildo
  • Centro Galiziano di Arte Contemporanea (CGAC)
  • Museo del Popolo Galiziano
  • Museo della Cattedrale di Santiago di Compostela
  • San Lorenzo de Trasouto
  • Palazzo di Raxoi
  • Città della Cultura

Cattedrale di Santiago de Compostela – La meta del pellegrinaggio

La cattedrale di Santiago è il punto d’arrivo del viaggio dei pellegrini e la sua monumentalità si erge degna di tale onore. Pur essendo un’opera di riferimento del romanico, in essa confluiscono numerosi stili architettonici.

La costruzione della cattedrale fu avviata nel 1075, sotto il regno di Alfonso VI e su richiesta del vescovo Diego Peláez. Fu edificata sotto la direzione del Maestro Esteban sui resti di antiche chiese erette in onore del santo. Presenta pianta a croce latina con tre navate e una superficie di circa 8300 metri quadrati. I numerosi interventi di ampliamento nel corso del tempo hanno determinato la presenza di diversi stili architettonici (romanico, gotico, barocco, plateresco e neoclassico). 

Il Portico della Gloria costituisce l’ingresso principale. Fu eretto dal Maestro Mateo (1188) ed è decorato da circa duecento figure che fanno riferimento all’Apocalisse. Tra di esse la raffigurazione di San Giacomo Apostolo poggiata sulla colonna divisoria sembra porgere il benvenuto ai pellegrini. La facciata dell’Obradoiro della cattedrale è opera di Fernando de Casas y Novoa ed è considerata una delle massime espressioni del barocco spagnolo. Anche l’Altare Maggiore è in stile barocco e sormonta la cripta di San Giacomo Apostolo.

Albergo dei Re Cattolici – Un gioiello dell’architettura destinato ad alloggio per i pellegrini

Santiago de Compostela
Santiago de Compostela

Fondato dai Re Cattolici per ospitare i pellegrini che giungevano al termine del Cammino di Santiago, oggi è uno dei monumenti più importanti della famosa piazza dell’Obradoiro di Santiago de Compostela.

Fondato nel 1499, fu destinato ad alloggio per i pellegrini che al termine del Cammino raggiungevano la meta, Santiago. Si tratta di un bellissimo edificio gotico che attualmente è diventato Parador de Turismo. Uno degli elementi di maggiore interesse è la bella facciata, decorata da un’inferriata in stile plateresco che risale al XVI secolo. Su entrambi i lati del portale è possibile vedere due medaglioni con le effigi dei Re Cattolici. Presenta quattro cortili interni. Di grande interesse è la bellissima cappella di Enrique de Egas.

Casa del Cabildo – Possiede una bella facciata barocca

Santiago de Compostela
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Fu costruita nel 1758 e risalta la sua bella facciata barocca. La Casa del Cabildo possiede una bella facciata barocca. Progettata dall’architetto Clemente Fernández Sarela nel 1758, assolveva una funzione ornamentale in quanto serviva a chiudere ed abbellire la piazza delle Platerías. La Casa del Cabildo ispirò a Valle-Inclán il racconto “Mia sorella Antonia”. È stata restaurata dal Consorcio de Santiago nel 2011 e da allora integra la rete di musei della città storica.

Centro Galiziano di Arte Contemporanea (CGAC)

Santiago de Compostela
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Dai punti panoramici di questo singolare museo si può ammirare una delle viste migliori sul centro storico di Santiago de Compostela. Il CGAC è un impressionante edificio opera dell’architetto portoghese Álvaro Siza, che, insieme alla Chiesa e il Convento di San Domingos de Bonaval e l’omonimo parco, costituisce un complesso armonico dove si incontrano la tradizione e la modernità della città.

All’interno si possono ammirare opere sia del contesto galiziano che internazionale, soprattutto di artisti spagnoli, portoghesi e latinoamericani della seconda metà del XX secolo. Inoltre, ospita abitualmente un vario numero di mostre temporanee sulle principali tendenze artistiche odierne.

Museo del Popolo Galiziano – Cultura galiziana

Santiago de Compostela
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Il museo è stato creato nel 1976 e si trova nell’antico convento di Santo Domingo de Bonaval. I pezzi esposti aiutano a comprendere i diversi aspetti che definiscono la cultura galiziana. Dispone di diverse sale dedicate ad argomenti diversi come il mare, i mestieri, la campagna, lo spazio edificato, la società tradizionale galiziana e la vita quotidiana, nonché di sezioni dedicate all’abbigliamento e alla musica.

Museo della Cattedrale di Santiago di Compostela – Un patrimonio prezioso

Santiago de Compostela
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Attraverso Plaza del Obradoiro si accede al Museo Diocesano, che occupa la parte più occidentale del chiostro della Cattedrale di Santiago. Tra i fondi del museo figurano importanti reperti archeologici, sculture, dipinti, oggetti di oreficeria e argenteria, arazzi, tappeti, paramenti liturgici, ceramiche e mobili.

La collezione è suddivisa in diverse sale che ospitano un’importante raccolta di arazzi realizzati con cartoni di Ginés de Aguirre, Teniers, Rubens, Van Tulden, Bayeu e Goya. A questo pittore è dedicata uno degli spazi in cui sono esposti dodici arazzi della Regia Fabbrica di Santa Bárbara di Madrid. Due di loro sono esemplari unici: Los Niños del Carretón e La Fuente.

San Lorenzo de Trasouto

Santiago de Compostela
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La casa avita di San Lorenzo nella città di Santiago è un esempio di monastero medievale trasformato in residenza nobiliare. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando Martín Arias, vescovo di Zamora, fonda un eremo dedicato a San Lorenzo, che diventerà più tardi un modesto romitorio dell’ordine francescano circondato da fitti querceti. La casa avita presenta giardini esterni che si distinguono più per la ricchezza e la varietà botanica che per il tracciato.

Tuttavia, se la casa avita merita di distinguersi per qualcosa che riguarda i giardini, è per il particolare e insolito chiostro. Si tratta di uno spazio a pianta quasi quadrata (16 x 18 m), incorniciato da una galleria aperta al piano inferiore e con vetri al piano superiore e da un percorso perimetrale che circonda il giardino con bossi con intagli che formano disegni, i quali, con il passare degli anni, si sono trasformati in strani geroglifici il cui significato è difficile da decifrare. Stabilimento di ristorazione per eventi speciali.

Palazzo di Raxoi – Un antico seminario dei confessori

Santiago de Compostela
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Il Palazzo di Raxoi sorge di fronte alla Cattedrale, in piazza dell’Obradoiro. Fu voluto dall’arcivescovo Raxoi, nel 1766, e progettato dall’architetto francese Charles Lemaur. Ha una bella ed elegante facciata in stile neoclassico che si sviluppa su un portico in granito, formato da quattordici archi a tutto sesto. Originariamente utilizzato come seminario dei confessori, oggi ospita la sede del Comune della città e del Governo della Galizia.

Città della Cultura

Santiago de Compostela
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Si tratta di un complesso culturale progettato dall’architetto statunitense Peter Eisenman, che comprende il Museo Centro Gaiás, la Biblioteca e l’Archivio della Galizia, il Centro per l’imprenditorialità, le Torri Hejduk, l’Edificio CINC, dedicato alle nuove tecnologie, e l’Edificio Fontán, punto di riferimento nella ricerca e negli studi sul patrimonio.

Situato in cima al Monte Gaiás a Santiago de Compostela, città Patrimonio Mondiale UNESCO, l’edificio è integrato nel Bosco della Galizia, uno spazio verde con bellissimi punti panoramici, aree gioco per bambini e sentieri per fare passeggiate e attività sportive. La Cidade da Cultura ospita mostre, concerti e spettacoli di arti performative adatti a tutti i tipi di pubblico, oltre ad altri eventi su tecnologia, imprenditoria e ricerca. Lo spazio è un punto di riferimento dell’architettura contemporanea nel nord della Spagna e consente di godere della creatività e della natura in un contesto privilegiato.

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Fonte: Tourspain – Instituto de Turismo de España, TURESPAÑA – www.spain.info – Portale ufficiale del turismo spagnolo – Santiago de Compostela

Redazione

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