IL PROGETTO “REGROW” PER LA RIFORESTAZIONE DEL BORNEO MALESE

IL PROGETTO “REGROW” PER LA RIFORESTAZIONE DEL BORNEO MALESE

La Malesia agisce per far fronte alla crisi climatica e costruire un modello di sostenibilità in una delle destinazioni più verdi al mondo grazie al progetto “Regrow Borneo”, nel Borneo Malese.

Basta parole, si deve agire per affrontare le conseguenze della crisi climatica, è il pensiero delle autorità malesi. E’ urgente più che mai prendere delle decisioni e farle seguire dai fatti. Nella costa orientale di Sabah una nuova iniziativa, chiamata Regrow Borneo (www.regrowborneo.org),  mira a dare alla Malesia un innovativo modello di sostenibilità e riforestazione etica per preservare l’ecosistema e i paesaggi in una delle destinazioni più belle al mondo.

L’iniziativa di riforestazione, è stata intrapresa dal gruppo di ricerca Danau Girang Field Center (DGFC) nella regione del basso Kinabatangan, con un investimento stimato in cirrca 6.000 Euro per ogni ettaro “rinverdito”.
Il programma nella costa orientale di Sabah ha ricevuto sostegno dal governo britannico che ha contribuito finanziariamente all’iniziativa.

Sabah, nella bellissima isola del Borneo, è uno dei tredici stati della Malesia, il secondo più grande del paese, e condivide l’isola del Borneo con Sarawak, Brunei e Kalimantan indonesiano.

Il Sabah è ricco di biodiversità, culture, esperienze ad alto tasso di divertimento, spiagge bellissime, altresì conosciuta per il fiore più grande del mondo (Rafflesia), per una delle montagne più alte del sud-est asiatico (Monte Kinabalu) e uno dei migliori siti di immersione del mondo nell’isola di Sipadan.

Ma la regione è anche caratterizzata da grandi tesori naturali che includono la famosa Danum Valley Conservation Area e Tabin, la più grande riserva naturale del Sabah.

Borneo Malese

L’impegno di Regrow Borneo è quello di riforestare aree degradate con specie arboree autoctone che servano da corridoi per consentire alla fauna selvatica di spostarsi tra foreste frammentate dalla presenza umana oltre a fungere da fonte di cibo. Verrà selezionato un mix di alberi autoctoni per ogni area. Di conseguenza, il numero di piante necessarie per riportare un ettaro alla sua densità ottimale può variare. Ad esempio, una foresta di torbiere che viene inondata ciclicamente richiede piantagioni a una densità maggiore rispetto a una foresta di pianura alluvionale.

Malaysia Tourism Promotion Board, nota anche come Tourism Malaysia, promuove e diffonde con orgoglio questa iniziatica. TM è l’agenzia del Ministero del turismo, delle arti e della cultura della Malesia il cui compito specifico è la promozione della Malesia quale destinazione turistica. Fin dalla sua nascita, è emersa come una delle principali organizzazioni nel panorama turistico internazionale. Nel 2019, la Malesia ha registrato 26,1 milioni di arrivi turistici e 86,14 miliardi di RM da flussi turistici, collocandosi tra le più importanti destinazioni turistiche del mondo.

Con lo slogan “We Are Safe To Visit” il governo è pronto a organizzare una promozione ottimista per rilanciare l’industria turistica locale.

Al 23 dicembre 2021, la Malesia ha vaccinato completamente il 97,5% della sua popolazione adulta e il 78,3% della sua popolazione totale. L’90,2% degli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni ha ricevuto almeno una dose dei vaccini COVID-19.

Nel frattempo, tutti gli stati malesi sono attualmente nella Fase 3 o nella Fase 4 del Piano nazionale di ripresa del paese, che consentono la ripresa della maggior parte delle attività economiche.

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Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online con anche esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la fine della pandemia.
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