L’EGITTO RICHIEDE UN TEST COVID-19 PCR NEGATIVO PER L’INGRESSO NEL PAESE A MENO CHE NON SI VIAGGI SU VOLI DIRETTI VERSO ALCUNI GOVERNATORATI AL MARE

L’EGITTO RICHIEDE UN TEST COVID-19 PCR NEGATIVO PER L’INGRESSO NEL PAESE A MENO CHE NON SI VIAGGI SU VOLI DIRETTI VERSO ALCUNI GOVERNATORATI AL MARE

L’Egitto richiede un test PCR (tampone) negativo al COVID-19 necessario per l’ingresso nel Paese di cittadini stranieri a partire dal 15 agosto 2020, con l’eccezione per coloro che viaggiano su voli diretti dall’estero con destinazione finale su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh, Taba o Marsa Matrouh. Vediamo nel dettaglio le nuove disposizioni.

Il sito Viaggiaresicuri.it del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha pubblicato un aggiornamento sulle nuove disposizioni applicabili ai viaggiatori in arrivo nel Paese: “Come misura di contrasto al COVID-19 le Autorità egiziane hanno disposto che, a partire dal 15 agosto 2020, i cittadini stranieri intenzionati a recarsi in Egitto debbano dotarsi di un certificato di test PCR (tampone) negativo al COVID-19 effettuato entro le 72 ore precedenti all’arrivo.
Tale misura non è richiesta per coloro che viaggiano su voli diretti dall’estero con destinazione finale su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh, Taba o Marsa Matrouh. Il PCR è tuttavia obbligatorio per i cittadini stranieri che, dalle località summenzionate, siano intenzionati a viaggiare nel resto del Paese.
Inoltre, con decorrenza dal 4 agosto 2020, tutti gli stranieri che non siano titolari di permesso di soggiorno non potranno volare dall’estero su Hurgada, Marsa Alam, Sharm El-Sheikh e Marsa Matrouh nel caso in cui il tragitto preveda uno scalo al Cairo superiore alle 6 ore.

Fonte: viaggiaresicuri.it

Alessandra Fiorillo

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