LIDIA MARTINUZZI: L’AFRICA AUSTRALE CON WILDERNESS SAFARIS

LIDIA MARTINUZZI: L’AFRICA AUSTRALE CON WILDERNESS SAFARIS

Sudafricana di nascita, Lidia Martinuzzi ha sempre operato nel settore luxury, dopo aver rappresentato il paese come delegato dell’ente del Turismo. Oggi si occupa di campi tendati, ospitalità molto particolari, per Wilderness Safaris.
Appassionata e competente ci racconta cosa vedere in una delle parti più belle ed emozionali del pianeta, quell’Africa Australe che offre paesi unici come Namibia, Botswana, Zimbabwe, Zambia e Rwanda.
«Esplorate l’Africa con chi la conosce – spiega Lidia – soggiornando in uno dei 40 luxury camps in sei paesi, ubicati in alcuni dei più remoti luoghi del pianeta, nelle aree più incontaminate, selvagge e ricche di fauna, dai “Big five” a tutta una serie di animali che ne fanno un luogo incantato e primordiale».

Acclamato come il principale operatore attento alla sostenibilità e all’ecoturismo in Africa, Wilderness Safaris offre indimenticabili avventure di alto livello che aiutano a preservare la biodiversità, conservare la fauna selvatica e elevare le comunità locali.

«Dalla nostra fondazione in Botswana nel 1983, abbiamo condiviso la nostra passione per l’Africa con migliaia di ospiti – aggiunge Martinuzzi – così come abbiamo cercato di instillare loro il nostro senso di protezione e l’urgenza di preservare questi ecosistemi e la vita che sostengono. Si dice che una volta che tu abbia messo piede sul suolo africano, sei destinato a tornare, ancora e ancora. Unisciti a noi in uno dei nostri incredibili viaggi, porta via i ricordi di una vita e restituisci vita all’Africa…».

Wilderness Safaris opera campi tendati unici in sei paesi, con accesso pressoch esclusivo a quasi tre milioni di ettari (sette milioni di acri, insomma 14 milioni di campi da calcio messi assieme…)nelle più belle e selvagge zone africane.
Le aree comprendono molti habitat naturali, includendo sette degli undici “biomi” del continente nero (ampia porzione di biosfera, individuata e classificata in base al tipo di vegetazione dominante, se terrestre, o alla fauna prevalente, se acquatica) per consentire un’esperienza incredibile, diversa, sia essa savana, foresta pluviale, deserto o oceano.

Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online con anche esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la fine della pandemia.
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