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Vai a Pilsen per seguire l’Inter e scopri le meraviglie della città ceca!

Come svelato dai recenti sorteggi, i neroazzurri il prossimo 16 settembre sfideranno il Viktoria Plzen nel girone che include anche Barcellona e Bayern Monaco. Gli italiani, che saranno al seguito della squadra del cuore, rischiano di innamorarsi anche della città di Pilsen.

Pilsen

Ecco le attrazioni imperdibili nella culla della birra bionda più famosa al mondo, la città di Pilsen!

Famosa per aver dato i natali alla bionda più amata al mondo – la birra Pilsner – Pilsen, perla boema, capitale europea della cultura nel 2015, è un gioiellino di arte, design e architettura. Tutto da scoprire, appena fuori dai cancelli dello stadio. Ecco allora i must see della città di Pilsen.

La piazza principale di Pilsen (piazza Repubblica, tra le più grandi d’Europa) è dominata dalla gotica Cattedrale di San Bartolomeo con il campanile più alto di tutta la Repubblica Ceca. Chi sarà disposto a salire i 300 gradini che portano alla terrazza panoramica, godrà di una vista letteralmente mozzafiato sulla città e i suoi verdi dintorni, da circa 100 metri d’altezza. Custodite all’interno della cattedrale, diverse perle artistiche e architettoniche. Sempre affacciato sulla piazza, anche lo storico Palazzo Municipale del XVI secolo, in elegante stile rinascimentale. Una curiosità: al suo interno ospita un’antica chiesa francescana gotico-barocca. Sentinella della piazza è però la secentesca Colonna della Peste, fatta erigere allo scultore Christian Widmann dai sopravvissuti all’epidemia, nel 1681.

Pilsen

La Grande Sinagoga, luogo-simbolo della vasta e ricca comunità ebraica che abitava la città di Pilsen durante la Prima Repubblica e che contava importanti investitori, è davvero maestosa. Costruita sul finire dell’Ottocento, con due alte torri gemelle sovrastate da cupole a cipolla di citazione russa, è per dimensioni la seconda sinagoga in Europa e la terza al mondo (dopo quelle di Gerusalemme e Budapest) e sfoggia uno stile neoromanico con elementi moreschi.

Il grande architetto austriaco, Adolf Loos, riconosciuto come uno dei pionieri dell’architettura moderna, ha disegnato in città otto splendidi interni. Quattro degli appartamenti di alto design firmati dall’archistar di inizio Novecento, punte di diamante dell’architettura di Pilsen, sono oggi visitabili: appartamenti Kraus e Vogl, casa Brummel e residenza Semler. I diversi tour guidati conducono nel mondo di eleganza e stile dell’interior design: un tripudio di salotti lussuosi, raffinate sale da pranzo, pareti a specchio, boiserie, caminetti-gioiello e bagni-capolavoro, ma anche accessori, soprammobili, opere d’arte e ammennicoli vari. Tutti testimonianza di un certo bien vivre, riservato all’èlite.

Gli appassionati del genere, dopo aver ammirato le opere di Loos, possono visitare anche gli edifici a firma di Hanus Zapal, il più grande architetto della città, il cui talento fu a lungo trascurato. Oggi la sua vasta produzione – sparsa in tutta la Boemia occidentale e capace di riassumere l’intera architettura moderna, dal neoclassicismo all’art nouveau, passando attraverso il modernismo, il cubismo di Kotera, il rondocubismo, il purismo e il funzionalismo – è oggetto di nuovi studi e di grande apprezzamento.

Pilsen

Tra tanto splendore in bella vista, non manca nemmeno una Pilsen “segreta”, sotterranea. Sotto la città si snodano 14 chilometri (di cui uno visitabile) di cunicoli e gallerie, scavati nel Trecento e intervallati da cantine e pozzi. Insomma, un tuffo nel sottosuolo e nel passato, per avere uno spaccato della quotidianità del Medioevo.

Da non trascurare, poi, una visita ai musei. I piccoli gradiranno in particolare quello delle Marionette, che racconta l’antica arte burattinaia tipica del territorio, e Tecmania, che spiega la scienza attraverso giochi interattivi. Meno pragmatico ma sicuramente di grande fascino per bambini e semprebambini, il museo Strasidel, che raccoglie storie di magie e fantasmi… Il Patton Memorial, invece, riporta alla storia vera e più precisamente al periodo cruciale immediatamente successivo alla Seconda Guerra Mondiale.

Pilsen

Infine, il grande vanto internazionale di Pilsen. La birra. La bevanda nazionale ceca ha qui, nell’antico birrificio Pilsen Urquell in particolare, radici storiche. La madre di tutte le bionde nei secoli ha sorpreso, dissetato, entusiasmato e ispirato mezzo mondo. La Pils nasce infatti proprio qui nel 1842, quando Josef Groll producendo la prima lager al mondo rivoluzionò l’universo della birrificazione. Storia, ingredienti, processi produttivi di ieri e di oggi, conservazione e… degustazione sono i motivi per regalarsi un tour guidato del Pilsen Urquell o di un altro dei birrifici della città. La bionda più amata è comunque protagonista, oltre che nei tanti e caratteristici pub del centro, al Museo della Birra.

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Fonte: VisitCzechRepublic

Redazione

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