La natura, l’armonia, l’architettura, il lago e …il vino! Ecco a voi Losanna

La natura, l’armonia, l’architettura, il lago e …il vino! Ecco a voi Losanna

Losanna, incastonata in un ambiente unico dominato dalla spettacolare vista sulle Alpi e dalla propria immagine che si riflette sul Lago di Ginevra, fra le mille sfaccettature che offre, ne propone una decisamente interessante: la cultura del vino.

La capitale del Cantone di Vaud, francofona, si trova nel punto più settentrionale del Lago di Ginevra, con un centro città compatto, ricco di storia e cultura, vivace, con teatri, arte e vita notturna. La sua perfetta armonia con la natura, ne fa una delle città più verdi d’Europa, ma anche un’armonia di architettura, con la parte storica chiamata “La Cité” e una cattedrale gotica, forse l’esempio più bello della Svizzera, oltre a una metropoli dinamica con quartieri moderni alla moda come “Le Flone”.
Costruita su 3 colline, è collegata da comodi ponti, scale mobili, gradini e ascensori, nonché dalla comoda metropolitana M2, l’unica metropolitana della Confederazione.

LOsanna
La “citè”

Losanna è a due passi da Lavaux, un vigneto patrimonio mondiale Unesco e proprio di vino vogliamo parlare.
Le regioni vinicole di Losanna riflettono la diversità dei vigneti perché le forze combinate di ghiacciai, fiumi e montagne hanno prodotto diversi tipi di ”terroir” e questa diversità si riflette nelle sottili sfumature dei profumi dei vini locali.

I vigneti sono integrati perfettamente nel paesaggio per quasi 4.000 ettari, in terrazze affacciate sul Lago di Ginevra, sospese su scoscesi pendii.

Losanna ha vigneti di altitudine relativamente elevata, che offrono un terroir alpino, che fa della Svizzera un produttore di vino dal clima fresco.
L’uva più abbondantemente coltivata è la Chasselas bianca, che costituisce i due terzi della produzione vinicola della regione di Losanna e prospera grazie al suo particolare suolo e clima. Possiamo considerare questa antica varietà di vite, originariamente chiamata Fendant in riferimento alle sue uve che si dividevano facilmente tra le dita, un’icona per il vino rossocrociato. Precoce e delicato sia in vigna che in cantina, Chasselas regala vini sottili ed eleganti, da assaporare come aperitivo o coe accompagnamento di un lauto e prelibato pasto.

Losanna

Quasi tutti i paesi produttori di vino hanno le proprie cantine, generalmente aperte per la visita tra Pasqua e ottobre. Assaggiare diverse annate in un proverbiale “fly” e provare i cibi locali in un ambiente caldo e amichevole molto simile a quello che si trova nei ristoranti rurali (pintes) e nelle cantine private (carnotzet) della regione è un sollievo per “anima e core” per dirla alla maniera degli svizzeri!
Passeggiando sui declivi si incontrano percorsi pedonali con dovizia di informazioni segnalate che sdanno spiegazioni sulle uve, il suolo, i processi di vinificazione, i vini e le tradizioni della zona.

Lo sviluppo enoturistico di Losanna e dalla Vaud sono il premio ad un duro lavoro di anni, con grandi progetti sostenuti dalla Confederazione Svizzera e strutture accattivanti, nelle aree circostanti, che invitano alla visita. Non solo quindi sui pendii lacustri nella municipalità, ma anche viaggiando anche per soli 10 minuti, a est o ad ovest della città, si trovano aree incredibili.

Nei vigneti di Lavaux, patrimonio dell’Umanità, si possono ammirare le infinite terrazze baciate dal sole, adornate da viti mature. Il secondo sabato di dicembre, da oltre 210 anni, la Città di Losanna offre ai suoi cittadini la prima opportunità di acquistare il vino della recente vendemmia, una sorta di “vino novello”. E’ possibile partecipare a questa vendita straordinaria e fare un’offerta per uno qualsiasi dei lotti in asta, in una eccezionale occasione che incarna, promuove e rivela il patrimonio vitivinicolo del Canton Vaud, costruito nel corso dei secoli.

Losanna
La Fête des Vignerons

C’è anche un festival dei viticoltori unico, Fête des Vignerons, che si svolge 4 volte al secolo per celebrare il lavoro nei vigneti. Ahimè, l’ultima edizione, che ha coinvolto migliaia di cantanti, attori e ballerini, si è svolta nell’estate del 2019 (dal 18 luglio all’11 agosto), per cui sarà molto difficile vedere la prossima.
La storia di questo evento unico può essere scoperta al “Musée de la Confrérie des Vignerons” a Vevey, se proprio volete sapere di più sulla cultura vinicola svizzera.

Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online con anche esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la fine della pandemia.
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