Machu Picchu: l’antica “città perduta” degli Inca

Machu Picchu: l’antica “città perduta” degli Inca
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Tempio della cultura a cielo aperto.

Il sito archeologico è situato a 2430 m di altitudine nella valle sacra degli Inca nella Cordigliera delle Ande peruviane. Le imponenti e maestose rovine dell’antica città perduta sono nascoste in un paesaggio particolarmente interessante, avvolte dalla foresta Amazzonica, invisibili all’occhio di chi guarda dal fondovalle. Si suppone che la città fosse stata costruita dall’imperatore Inca Pachacùtec intorno all’anno 1440 e che sia rimasta abitata fino all’arrivo dei conquistatori spagnoli nel 1532. Sembra fosse la residenza estiva gradita all’imperatore e alla nobiltà Inca. Era segretamente custodita dai militari, anche facilitati dalla sua posizione strategica , essendo situata su una cresta rocciosa. Quando fu abbandonata, la vegetazione la ricoprì completamente e il sito rimase inviolato per quattro secoli, creando intorno a sé un alone di mistero e leggenda. Fu scoperta ufficialmente all’inizio del secolo, ma si suppone che, precedentemente, altri esploratori la trovarono e la depredarono di tutti i suoi tesori.
La città è un’opera di altissimo valore architettonico, le numerose strutture sono a carattere religioso, altari in pietra si trovano al suo interno, oltre a lunghe scalinate, acquedotti, case, osservatori, piazze, templi, torri di avvistamento e un orologio solare. Secondo gli archeologi, una delle funzioni principali del sito era quella di fungere da “osservatore astronomico”. In particolare, la pietra presente nella parte superiore della collina, chiamata “la pietra di Intihuatana“, era utilizzata per indicare con precisione i due equinozi, così come altri eventi celesti.
Le leggende sciamaniche locali si riferiscono a questa pietra come ad un “portale” per accedere al “mondo degli spiriti“. La persona che avesse toccato la pietra con la fronte avrebbe avuto la possibilità, tramite una visione, di interagire con questo mondo. E’ certo che Machu Picchu sia sicuramente legata al culto del Sole e degli astri e che sia stata abitata da esperi sacerdoti, con ottime conoscenze dei meccanismi celesti.
Ancora oggi rimangono molti dubbi su questo sito: non ci sono scritte o incisioni, ne documenti, quindi la sua originale funzione rimane avvolta nel mistero.
Oggi è la meta turistica più nota del Perù e sia che vogliate raggiungerla in treno, in elicottero, in autobus o addirittura a piedi seguendo il “cammino Inca”, varrà sempre la pena visitare un luogo ancora non completamente compreso che è rimasto tanto a lungo celato agli occhi dell’umanità!

Redazione

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