REPUBBLICA CECA: SCOPRIAMO AFFASCINANTI CASTELLI SULLE ORME DI RE, DAME E CAVALIERI

REPUBBLICA CECA: SCOPRIAMO AFFASCINANTI CASTELLI SULLE ORME DI RE, DAME E CAVALIERI
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Tempi lontani, di guerra ma anche d’amore, catturati da antiche pietre dal fascino imperituro

Castelli di Cechia: sulle orme di re, dame, cavalieri e… dello stile italiano. La Repubblica Ceca è uno dei Paesi a più alta densità di castelli al mondo. Di tutte le epoche e le fogge, dalle fortificazioni difensive alle residenze signorili, se ne contano quasi duemila. Alcuni sono di proprietà dello Stato, ma la maggior parte appartiene a privati, spesso discendenti di nobili casate. Quelli visitabili sono comunque ben 200.

Con le alte torri, le merlature, le ronde, i ponti levatoi, le grandi corti, i saloni eleganti, raccontano di antichi sfarzi e splendori. Ricordano tutte le storie cui hanno fatto da scenario: la magia di aristocratici trascorsi, ma anche un passato burrascoso, a tratti cruento. Tutta la storia di Cechia –e d’Europa- è passata di qui…

Che di guerrieri e inquisitori o cavalieri e dame si tratti, ancora oggi pare di vederli aggirarsi per scuderie e segrete, per lunghi corridoi e saloni affrescati. Il fascino dei personaggi del passato -romantici o spietati che fossero- e delle loro gesta non sbiadisce mai, così come un classico tour dei castelli non teme le mode.

Il turista italiano, in particolare, ha sempre ceduto –e sempre cederà- all’incanto di un’epoca (dal Medioevo in poi) che ha visto anche il suo Paese protagonista. Curioso e carico di stimoli, ama “sbirciare” oltreconfine, a caccia non solo di indiscutibile bellezza e di prospettive diverse, ma soprattutto di legami con la propria storia, i propri personaggi, il proprio patrimonio culturale.

La Repubblica Ceca con i suoi castelli ha tutte le carte in regola per soddisfarlo…

Ecco allora qualche spunto e una selezione ad hoc dell’immenso tesoro regale di Cechia, pensato per il pubblico italiano tra storia, curiosità e chicche insolite.

Castello di Bouzov

Non lontano da Olomouc, in Moravia centrale, la cui magia di questo castello medievale ha attratto numerosi produttori cinematografici che lo hanno scelto come set. È qui che, tra gli altri, è stato girato “Fantaghirò”. Nel castello, a partire dalla fine del XV secolo, risiedeva l’Ordine dei Cavalieri Teutonici. Perfettamente conservato e ancora riccamente arredato, propone interessanti visite guidate alle sale un tempo abitate dai signori, alla sala del tribunale, alla torre e all’armeria. Un vero gioiellino la cappella neogotica. Per i bambini, le cantine accolgono la mostra Draghi e Ammazzadraghi. Il castello in estate ospita eventi culturali e rievocazioni storiche in costume.

Castelli di Lednice e Valtice

Con uno splendido parco, sono le punte di diamante dell’omonimo paesaggio culturale, sotto tutela Unesco. Chiamato “Giardino d’Europa”, lo si deve all’impegno di intere generazioni di Liechtenstein. I due palazzi vegliano su un giardino francese e un parco all’inglese, punteggiati di laghetti, abbellimenti romantici e da monumenti anche bizzarri (come l’alto minareto in stile moresco). Il castello di Lednice in stile neogotico, all’epoca dei Liechtenstein era luogo d’incontro per l’aristocrazia europea. Quello di Valtice, invece, fu la sfarzosa residenza del casato. È noto anche per l’antica e pregevole attività vitivinicola, le cui origini affondano all’epoca dell’imperatore romano Marco Aurelio.

Castello di Konopiste

Sempre in Boemia, fu nido d’amore di Francesco Ferdinando d’Asburgo-Este (il cui assassinio a Sarajevo scatenò la prima guerra mondiale) e della consorte Sofia di Hohenberg, nata Chotkova. L’aspetto odierno della fortezza è ancora quello dei tempi dell’arciduca. Si visitano le sale di rappresentanza con mobili di pregio italiani, le camere dei signori e degli ospiti, la sala da pranzo e l’armeria. Francesco Ferdinando fu ambizioso collezionista e grande cacciatore, ragione per cui il castello è ricco di armi, dipinti e trofei. Fin dal ‘700, nel parco vengono allevati gli orsi.

Castello di Duchcov

Ovvero il castello di Casanova, che qui trascorse gli ultimi anni di vita e scrisse le sue memorie. Vi lavorava come bibliotecario e vi morì nel 1798. Quello del grande seduttore italiano non è però il solo nome famoso legato al maniero barocco, in Boemia settentrionale. Tra i suoi visitatori si annoverano lo zar di Russia Alessandro I, il re prussiano Frederick William, il cancelliere austriaco Metternich e artisti come Goethe, Schiller, Bach e Beethoven. La storia del castello è in mano ai Wallenstein fino al 1921. In seguito, l’edificio entrò in un vortice sfortunato, culminato alla fine della seconda guerra mondiale in un devastante incendio appiccato dall’esercito sovietico. All’interno, conserva ampie e preziose tracce del mecenatismo del suo casato.

Castello di Slavkov

Meglio noto come Castello di Austerlitz, ospitò Napoleone prima della famosa battaglia e fu teatro dell’incontro tra i tre imperatori coinvolti nella firma dell’armistizio. Non lontano da Brno, in Moravia, fa ogni anno da scenografia a una rievocazione del sanguinoso scontro del 1805, durante il quale Bonaparte sconfisse le forze armate alleate dell’imperatore austriaco e dello zar russo. Gli interni sfarzosi del castello barocco sono visitabili, così come la scuderia e il deposito carrozze. Tra le varie chicche, la Sala Ovale, dotata di un’acustica particolare per insonorizzare le delicate riunioni politiche.

Castello di Cesky Krumlov

La sua mole rinascimentale domina il centro storico della città, perla Unesco, e il lento fluire della Moldava. Quello del castello è un intero complesso, fatto di edifici eleganti e ampi cortili e secondo solo a quello di Praga. Tra i suoi gioielli, il raro teatro barocco -tra i meglio conservati al mondo- con allestimenti e costumi originali del ‘600. Nei giardini, anche un teatro girevole dove vanno in scena le opere dei grandi classici, comprese quelle di Verdi. Nel Salone delle Maschere, dipinti, specchi e illusioni ottiche per danze carnevalesche d’epoca.

Castello di Telc

È uno splendido esempio di stile rinascimentale italiano, che caratterizza un po’ tutta la pittoresca cittadina morava, sotto tutela Unesco. Per trasformare l’originaria fortezza gotica dalle funzioni difensive nello straordinario esempio di residenza rinascimentale che è oggi, fu chiamato l’architetto italiano Baldassarre Maggi, che si avvalse di maestranze del Nord Italia, dai muratori agli stuccatori. Anche gli interni pomposi rispecchiano l’arte del Belpaese. La visita guidata dà accesso alle camere, alla biblioteca, al bagno e al guardaroba, con una collezione di abiti e accessori storici.

Castello di Sternberk

Lineare ma imponente architettura medievale, ai piedi del Monte Jesenik, in Moravia. Legato alla nobile casata ceca di cui ancora porta il nome e che nel XIX secolo provvide a salvarne i ruderi e trasformarli secondo i dettami del romanticismo, oggi è di proprietà dello Stato. Diversi percorsi di visita svelano le collezioni artistiche, il modo di vivere dei nobili e le attrezzature tecniche del castello, tra cui l’ingegnoso riscaldamento ad aria. Curioso il museo degli orologi.

Castello di Spielberk

Con il nome tedesco Spielberg, è certamente il monumento di Brno più noto agli italiani. Si, è proprio la fortezza de “Le mie prigioni” di Silvio Pellico. Agli albori del Risorgimento, nella fortezza finirono reclusi proprio Pellico e altri patrioti italiani. Le casematte furono trasformate in gattabuie da Giuseppe II d’Asburgo, ma l’edificio ha un lungo e glorioso passato. Testimoniato nel Museo della Città, allestito tra le sue mura.

Castello di Kromeriz

Il maniero barocco di Kromeriz, per secoli residenza estiva dei vescovi di Olomouc, è puro lusso e ostentazione. Celebre in particolare per i suoi giardini all’inglese e per il Giardino dei Fiori (Kvetna), per le cantine dove matura il vino da messa e per la fornitissima biblioteca, il complesso oggi sotto effige Unesco, vanta una straordinaria pinacoteca, con capolavori, tra gli altri, di Brueghel, Van Dyck e Tiziano. La tela di quest’ultimo, compare nel celebre successo cinematografico “Amadeus”, girato in parte nella Sala Congressuale, dai fastosi interni rococò.

Castello di Becov nad Teplou

Per un tocco “noir” eccoci infine all’austera rocca di Becov nad Teplou, risultanza di più castelli e palazzi collegati tra loro, testimoni di epoche, glorie e interventi architettonici diversi.  Si racconta che nel 1985, dopo 40 anni di ricerche, alcuni investigatori assoldati da un anonimo per scovare un tesoro inestimabile, nascosto chissà dove in Cechia, rinvennero sotto il pavimento della cappella del castello un reliquario d’oro, realizzato nel XIII secolo per accogliere le spoglie di San Mauro. Lo si può ammirare ancora qui, in tutta la sua bellezza. Dopo i gioielli della corona, si tratta del cimelio più prezioso della Repubblica Ceca.

La Strada delle Rocche, tra Baviera e Boemia

Alcuni dei manieri citati fanno inoltre parte della Burgerstrasse, la Strada delle Rocche. Un magnifico percorso transnazionale che unisce i castelli più belli e interessanti di Germania e Repubblica Ceca. I castelli di Ludwig, quelli di Sissi, quelli dei Lussemburghi e di Federico Barbarossa, i palazzi degli Asburgo e quello di Metternich, uniti –insieme a molti altri- in un itinerario che conduce attraverso i più bei paesaggi di Baviera e Boemia, sulle orme di re, imperatori, vescovi, duchi, cavalieri e principesse. Da Mannheim a Praga, oltre 1000 chilometri a ritroso nel tempo e 100 castelli, dei quali ognuno unico a suo modo. Un viaggio affascinante e romantico, ma anche molto confortevole, grazie a una rete di alloggi di charme, ostelli, taverne, locande e ristoranti tipici.

Fonte: Ente Nazionale Ceco per il Turismo – Milano

Redazione

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