QUESTA FIERA NON S’HA DA FARE: BIT SPOSTATA AD APRILE, DAL 10 AL 12.

QUESTA FIERA NON S’HA DA FARE: BIT SPOSTATA AD APRILE, DAL 10 AL 12.

C’era da aspettarselo. Con le nuove regole 2022 relative all’ennesimo aggiornamento delle misure anti-Covid, per far fronte alla quarta ondata del virus anche la BIT annunciata per il 13-15 febbraio sarà spostata, al 10-12 aprile, ma di questo passo…

Più tardi, in giornata, saremo più precisi, con le dichiarazioni ufficiali. Nel mentre, una panoramica sulla situazione “in divenire”

La variante Omicron spaventa come l’aumento dei contagi, in tutt’Europa.
Ma quali saranno le novità fino a marzo, cioè alla scadenza dello stato d’emergenza, che non vediamo come non sarà procrastinato, alla luce degli ultimi provvedimenti e di quelli che saranno presto varati, fra cui spicca il nodo del Super green pass al lavoro sul quale verranno prese decisioni il 5 gennaio.

Dal primo gennaio niente quarantena, ma solo l’applicazione dell’auto sorveglianza per i soggetti asintomatici che abbiano ricevuto la dose booster, la terza insomma, abbiano completato il ciclo vaccinale primario nei 4 mesi precedenti, oppure siano guariti dall’infezione nei 4 mesi precedenti, che vengano a contatto con una persona positiva. Si avrà però l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 per almeno dieci giorni. Chi è vaccinato da oltre 4 mesi, se asintomatico, in questi casi dovrà fare una quarantena di 5 giorni. Nessuna modifica per chi non è vaccinato: la quarantena resta fissata in 10 giorni. 

Dal 3 gennaio Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia si aggiungono alla lista delle regioni già in zona gialla, ovvero Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Veneto e le province autonome di Bolzano e Trento, probabile preludio al cambio (peggiorativo9 in arancione. Gli ultimi decreti hanno annullato di fatto le vecchie differenze fra zona bianca e zona gialla. In entrambe la mascherina è obbligatoria all’aperto, ma non ci sono limitazioni agli spostamenti e tutte le attività restano aperte.

5 gennaio, il nodo del Super green pass al lavoro
Potrebbe approdare in Cdm il 5 gennaio il decreto che prevede l’obbligo del Super Green Pass a tutti i lavoratori, dopo l’obbligo vaccinale già previsto per sanitari, forze dell’ordine e insegnanti. Alcune forze politiche, sono però contrarie a nuovi provvedimenti su questo fronte. Il tema resta aperto e se anche i primi nodi si scioglieranno il 5, qualsiasi provvedimento di questo tipo entrerà in vigore non prima di febbraio. 

6 gennaio, gli stadi riaprono, ma al 50% di capienza 
Riparte il calcio e, visto l’ultimo decreto, la capienza massima degli stadi sarà consentita al 50%, così per tutti gli impianti sportivi all’aperto. Per quelli al chiuso la capienza massima deve essere al 35%

7 gennaio, ricomincia la scuola con nuove regole
Si torna a scuola in gran parte d’Italia, anche se in alcuni territori la data per la ripartenza è stata posticipata. I professori dovranno indossare le mascherine Ffp2. Partita la campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni, anche per le scuole elementari e la prima l’ipotesi è di prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza (5 giorni) per i ragazzi vaccinati e la quarantena di 10 giorni e test al termine dell’isolamento per i non vaccinati.

10 gennaio, “mezzo lockdown” per i non vaccinati
Il certificato verde rafforzato sarà obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali. Parte la stretta sui non vaccinati, decisa con l’ultimo decreto: sarà obbligatorio il Super Green Pass per salire su treni, bus, metro e tutti i mezzi di trasporto, per mangiare nei locali all’aperto (oltre che in quelli al chiuso, come già previsto), per accedere a strutture alberghiere, frequentare fiere, impianti sci e tanti altri luoghi di socialità e svago. 

Oltre a questo, da questa data i tempi per la somministrazione del booster diventano più brevi: sarà possibile riceverlo già dopo 4 mesi, anziché 5. 

1 febbraio, Super green pass dura 6 mesi 
Si accorcia la durata del certificato verde ottenuto con il vaccino, quindi quello in versione ‘rafforzata’. Chi ha ricevuto l’ultima dose per immunizzarsi (ovvero la fine del primo ciclo) o il booster da oltre 6 mesi vedrà scadere il proprio lasciapassare se non farà una ulteriore dose di vaccino. 

Mascherine Ffp2 calmierate fino a marzo
Il commissario per l’emergenza, Gen. Figliuolo, siglerà a breve un protocollo con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 fino al 31 marzo (come già accade per le mascherine chirurgiche, che hanno un prezzo fissato a 50 centesimi). Il prezzo “calmierato” potrebbero aggirarsi tra i 50 centesimi e un euro. 

31 marzo, scade stato d’emergenza. E poi?
L’ultima data si chiude con un’incertezza. Non è ancora possibile sapere se sarà rinnovato lo stato di emergenza, a cui sono legate ad esempio le norme sul lavoro agile, ovvero lo smartworking, e quelle in materia di sorveglianza sanitaria eccezionale

Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online con anche esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la fine della pandemia.

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