OMICRON: UNA NUOVA MINACCIA ALLA TIMIDA RIPRESA TURISTICA MONDIALE?

OMICRON: UNA NUOVA MINACCIA ALLA TIMIDA RIPRESA TURISTICA MONDIALE?
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Se l’estate ci ha ridato speranze, l’arrivo dell’autunno pare le abbia smorzate, soprattutto negli ultimi giorni. Già iniziano a fioccare in agenzia tracheggiamenti e annullamenti, perché i viaggiatori potenziali stanno già considerando di annullare o ritardare i loro piani di viaggio.

I motivi? La risposta alle nuove restrizioni introdotte dalla variante Omicron del coronavirus, secondo quanto riscontrato nel mondo agenziale, già dalla scorsa settimana, una situazione che seriamente minaccia la già fragile ripresa del settore turistico mondiale.

L’Africa australe, dove è stato scoperta la nuova variante Omicron, rappresenta solo una piccola parte dei viaggi internazionali, ma intanto, per non saper né leggere né scrivere, sia Israele che Giappone hanno annunciato la chiusura delle proprie frontiere a tutti i viaggiatori stranieri e Gran Bretagna e Australia hanno inasprito le regole per tutti. Gli inglesi, ad esempio, sono tornati alla quarantena obbligatoria e ai test PCR, ripristinando il periodo di isolamento per 72 ore in attesa dei risultati di un test valido.

Il confine australiano rimane chiuso ai turisti di tutti i paesi tranne la Nuova Zelanda e Singapore. A proposito del piccolo stato asiatico la compagnia di bandiera, Singapore Airlines, ha fatto sapere di aver convertito alcuni dei suoi voli passeggeri per Johannesburg e Città del Capo in solo cargo dopo che erano state instaurate restrizioni ai viaggiatori provenienti dall’Africa australe, nonostante Singapore aveva recentemente iniziato una cauta riapertura ai viaggi all’estero. Il paese ha rinviato i piani per aprire i confini ai viaggiatori vaccinati provenienti dagli Emirati Arabi Uniti, dal Qatar e dall’Arabia Saudita perché quei paesi sono viatici di transito per i viaggi in Africa.

Secondo l’ultima edizione del World Tourism Barometer, a cura della organizzazione turistica dell’ONU, UNWTTO, gli arrivi di turisti internazionali, ossia i visitatori che spendono almeno una notte in un paese, sono aumentati del 58% da luglio a settembre 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020. Tuttavia, le cifre sono state del 64% inferiori ai livelli del 2019, in base ai dati disponibili.

L’Europa ha registrato i migliori risultati nel terzo trimestre, con arrivi internazionali del 53% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Ad agosto e settembre, gli arrivi sono stati del -63% rispetto al 2019, i migliori risultati mensili dall’inizio della pandemia (!)

Tra gennaio e settembre 2021, gli arrivi internazionali nel mondo sono stati inferiori del 20% rispetto al 2020, rappresentando un netto miglioramento rispetto ai primi sei mesi dell’anno (-54%). In alcune subregioni (Europa meridionale e mediterranea, Caraibi, America settentrionale e centrale), gli arrivi hanno superato i livelli dello stesso periodo nel 2020.

Alcune isole dei Caraibi e dell’Asia meridionale, oltre a diverse piccole destinazioni dell’Europa meridionale, guidano i risultati del terzo trimestre del 2021, con arrivi simili o superiori ai livelli pre-pandemia.

Il che sarebbe una bella notizia.
Ma, pare, che non vi siano più certezze.

Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online anche con esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la vera ripresa!
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