GARAVAGLIA: TURISMO SETTORE PENALIZZATO, AGIRE IN FRETTA

GARAVAGLIA: TURISMO SETTORE PENALIZZATO, AGIRE IN FRETTA

L’agenzia Ansa,nel pomeriggio di ieri, dopo lo svolgimento della conferenza stampa congiunta delle Associazioni, stamani, ha rilanciato relativamente all’incontro con le delegazioni al Ministero:

“Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha incontrato oggi i rappresentanti di categoria del Turismo organizzato. “Il loro è stato un settore fortemente penalizzato dagli effetti economici della pandemia – ha osservato il ministro – e le loro richieste sono sacrosante”. 
Durante l’incontro, Garavaglia ha assicurato il massimo impegno del governo per accogliere determinate istanze della categoria, a partire dalla proroga della cassa integrazione. Allo studio – ha riferito – anche l’applicazione al turismo organizzato di alcuni interventi previsti nel Pnnr Turismo.
“Per venire incontro alle loro richieste – ha ribadito il ministro – è necessario, direi indispensabile, lasciare al Turismo la quota di risorse destinate al bonus vacanze e non spese”.


L’hashtag è ormai noto a tutti: #NONCEPIUTEMPO, ma forse quello che non è noto a tutti sono i numeri della crisi del turismo organizzato, ossia quelli che affliggono tour operator e agenzie di viaggio.

Nel 2019, anno pre pandemia

  • 13.000 imprese: contribuiscono in maniera significativa al PIL italiano
  • occupano personale italiano e pagano le tasse in Italia
  • 86.000 addetti;
  • 13.3 miliardi di euro: volume di fatturato prodotto
  • Agenzie di viaggio: 11.890 aziende con codice ATECO attivo nel 2019

2021, dopo 20 mesi di blocco pressochè totale dell’attività

  • Nel 2019, su 13.000 imprese totali del comparto, 11890 erano agenzie di viaggio con codice ATECO attivo. Ad oggi rimaste circa 8200 agenzie di viaggio con codice ATECO attivo (- 30%).
  • Entro la fine del 2021/inizi 2022, si stima la chiusura di altre 2.460 adv (ulteriore 30%), il che vuol dire che rimarranno i piedi solo 5.740 agenzie, pari a circa il 50% del totale riferibile al 2019.
Turismo Organizzato

L’Impatto della crisi del turismo sull’economia e lavoro del turismo organizzato – non solo numeri ma persone

  • IMPRESE (agenzie e tour operator) blocco quasi totale (ad eccezione pochi periodi) da febbraio 2020
  • da febbraio 2020 a dicembre 2021 il settore ha perso 21 miliardi di fatturato dei 26 che avrebbe dovuto produrre normalmente.
  • Il turismo è bidirezionale, non esiste l’incoming buono e l’outgoing cattivo. 
  • La mancanza di mobilità internazionale per Italia nel 2020 ha causato:

–      Calo di 100 miliardi nel 2020 (2/3 minor spesa turistica, 1/3 minor valore turistico aggiunto)
–      Turismo internazionale: – 80%
–      Viaggi Istruzione: – 100%
–      Presenze stranieri in Italia: -54,6%
–      Nel 2020 le vacanze italiani in Italia: -45%
–      Nel 2020 le vacanze italiani all’estero: – 90%
–      Viaggi di lavoro  business Travel: -68%
–      MICE e attività: -85%.
–       La pandemia ha portato indietro di oltre 10 anni un intero settore
–       Crisi turismo: ricaduta sul paese di oltre 4 punti di PIL.
–       Uso massiccio degli ammortizzatori sociali dal 2020 per l’inattività forzata che si protrae da 20 mesi.
– Tutt’ora la quasi totalità delle imprese ha il personale in cassa integrazione al 100%.


La cassa Covid scade al 31 dicembre 2021, è necessaria una proroga almeno fino a giugno 2022.

·       Sono già a rischio disoccupazione 40.000 addetti su 86.000.
·       Si stima che il 98% aziende non coprirà il costo del lavoro senza ammortizzatori sociali
·       Si stima che piu’dell’80% ricorrerà ai licenziamenti se non ci sarà la proroga degli ammortizzatori
·       Il Turismo Organizzato in questi anni ha saputo più di altri includere il mondo femminile ed è stato  trainante per l’occupazione giovanile.
·       Il 70% degli occupati del settore sono donne: 60.000
·       Il mercato del lavoro in recupero verso livelli pre-crisi; non nel settore turismo organizzato; l’aumento degli occupati riguarda solo lavoratori uomini contro un aumento nullo delle donne.
·       Si rischia di perdere la maggior parte dell’occupazione femminile oltre ad un cospicuo numero di imprese “rosa”. 
·       Il 53% degli occupati ha più di 10 anni di anzianità: perdita di importanti professionalità, nel nostro settore il personale è altamente specializzato.

  • RISTORI E AIUTI DAL 2020 AD OGGI: PERSI 20,5 MILIARDI A FRONTE DI RISTORI PER 657 MI  
  • per perdite subite da marzo 2020  a luglio 2020, pari a 5,8 miliardi:  
  • 625 milioni stanziati da fondi a copertura
  • 128 milioni ancora da distribuire su 625 milioni;
    per perdite subite da agosto 2020 a tutto 2021, pari a 14,7 ,miliardi:
  • 32 milioni stanziati, risorse irrisorie rispetto alle perdite
  • cig per lavoratori da marzo 2020 a dicembre 2021: cig in scadenza a fine dicembre

E quindi, le associazioni avanzano queste richieste:

1)  Pacchetto Turismo in legge Bilancio a cura del Governo Draghi:
a) Rifinanziamento del fondo per Tour Operator e Agenzie di Viaggio per il 2021 almeno per 500 milioni.
b) Prolungamento della cassa integrazione per il settore turismo a giugno 2022;
c) Proroga tax credit affitti.

2)  Rimozione del divieto di viaggiare per Turismo. 

3)  Interventi di natura finanziaria: Creazione di un prestito ponte di almeno 24 mesi a tasso 0 per consentire alle imprese di rimborsare i voucher che scadranno a breve;

4)  URGENZA:  queste misure si auspica siano attuale con decorrenza immediata, altrimenti il settore collasserà.

Massimo Terracina

Giornalista dal 1987, si è sempre occupato di sport ('82-'98) e turismo (dal '92 ad oggi). Ha fatto esperienza sul campo lavorando in adv e to (gsa compagnia aerea) per poi passare alla stampa trade, consumer, online con anche esperienze televisive. La sua casa è il mondo e vorrebbe tornarci al più presto perché, questo, significherebbe la fine della pandemia.

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